Ogni anno, l’8 giugno, la Giornata Mondiale degli Oceani rappresenta un momento importante per riflettere sul ruolo fondamentale che il mare gioca nella nostra vita. Oltre a essere un ecosistema chiave per la biodiversità e il clima, gli oceani pongono l’accento sulla necessità di una responsabilità collettiva verso l’ambiente.
In Biffignandi Group, da tempo attenti ai temi della sostenibilità, questa giornata diventa anche un’opportunità per raccontare un’iniziativa in corso: un viaggio oceanico condotto da Alberto Biffignandi, che ha scelto di prendere parte direttamente a un progetto di monitoraggio ambientale nel Pacifico.
L’impegno di Biffignandi Group per la sostenibilità
La tutela dell’ambiente marino si riflette anche nelle scelte aziendali. Biffignandi Group investe nella ricerca di soluzioni che riducano l’impatto ambientale dei processi produttivi e dei materiali impiegati, con un’attenzione particolare alla riduzione degli scarti e al riuso delle risorse, in un’ottica di economia circolare.
Diversi e significativi sono gli esempi: l’area della finitura di pannelli a base lignea basati sul riciclo del legno grazie al nostro partner svizzero sia Abrasives; le tecnologie per il recupero e la manutenzione sia dei pavimenti in legno sia dei pavimenti plastici resilienti con il partner svedese Bona, in collaborazione con Kunzle & Tasin per la parte meccanica; la riparazione e il ripristino delle superfici in vetro, alternativa alla sostituzione, in partnership con Vetrocare; l’impiego nei sistemi di aspirazione e filtrazione di potenze ridotte, grazie a HPM Engineering, che propone soluzioni modulari ed espandibili per rispondere alle esigenze produttive salvaguardando al contempo la salute degli operatori e dell’ambiente.
Tutto è pensato per creare le basi di un futuro in cui potremo abbattere drasticamente la produzione e lo smaltimento di milioni di tonnellate di plastica, uno dei temi chiave per la vita negli oceani.

Un viaggio verso nord: Alaska come obiettivo finale
Il diario di bordo ci porta quest’anno nel cuore dell’Oceano Pacifico, in una rotta che attraversa la Polinesia Francese, le isole Tuamotu e l’arcipelago delle Marchesi, fino a puntare verso le Hawaii e oltre. Un viaggio ricco di esperienze, incontri e paesaggi, ma soprattutto motivato da un obiettivo concreto: raccogliere campioni di plastica galleggiante per analizzarne quantità, tipologia e impatto.

Nonostante condizioni meteorologiche sfavorevoli, piogge intense per la maggior parte del tempo, come riportato nel blog Lifexplorer, la raccolta dati procede. Tra le tappe più suggestive, l’atollo di Makatea, un luogo carico di storia, ex sito minerario oggi abitato da una piccola comunità locale. Qui, la ciurma ha incontrato un’antropologa romana, Rebecca, impegnata in una tesi sul post-industrialismo dell’isola. Momenti di scambio culturale che si intrecciano alla ricerca scientifica, tra pasti locali generosi e incontri significativi.
Tecnologia al servizio dell’oceano: il sistema Oceaneye
La parte più importante della spedizione resta quella scientifica: a bordo è stata installata Manta, un’attrezzatura sviluppata da Oceaneye per il monitoraggio della plastica in mare. I primi due campioni sono già stati raccolti, seguendo nuovi protocolli di ricerca. Il primo al largo di Nuku Hiva, il secondo poco dopo la partenza verso le Hawaii. Ogni dato raccolto contribuirà a una migliore comprensione della dispersione delle microplastiche negli oceani.

Celebrare, ma anche agire
Il passaggio dell’equatore, celebrato a bordo con un brindisi di prosecco, è più di una semplice tappa: è un simbolo. Un segnale che la nostra responsabilità verso l’ambiente non ha confini geografici. Che l’impegno per un futuro più pulito parte da ogni azione concreta, anche, e soprattutto, lontano dalla terraferma.
Biffignandi Group sostiene attivamente progetti di ricerca e sensibilizzazione ambientale. In occasione della Giornata degli Oceani, ribadisce l’importanza di ridurre i rifiuti e adottare pratiche industriali più responsabili. Un grazie speciale alla ciurma di Lifexplorer, che ancora una volta ci porta con sé nel cuore del mare, ricordandoci che ogni superficie, anche quella dell’oceano, merita rispetto, cura e responsabilità.

Awaken New Depths: il richiamo globale alla responsabilità
Il tema scelto dalle Nazioni Unite, “Awaken New Depths”, invita a esplorare nuove consapevolezze e a impegnarsi concretamente per la protezione del mare. Andare in profondità significa anche guardare con attenzione al settore e continuare a proporre soluzioni concrete. La plastica è uno dei principali nemici del mare, e ridurre gli smaltimenti in ogni processo industriale è una missione che non può più aspettare.
Secondo l’UNEP (United Nations Environment Programme), ogni anno, circa 11 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani. Senza interventi significativi, questa cifra potrebbe triplicare entro il 2040.
Il quartier generale delle celebrazioni ONU per il 2025 sarà New York, con un evento ibrido che vedrà la partecipazione di scienziati, policy maker, giovani attivisti e aziende impegnate nella blue economy. In Italia, diverse iniziative sono previste lungo le coste, come le raccolte plastic-free organizzate da Legambiente, i laboratori didattici promossi da musei scientifici e le campagne di sensibilizzazione guidate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Dai un occhio al sito ufficiale dell’evento
Buon anno Oceani a tutti e ricorda: TU SEI OCEANO!
#GiornataMondialedegliOceani



