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Pulire il parquet da soli: il manuale del fai da te

06/03/2019
Categorie: News
Pulire il parquet da soli: il manuale del fai da te

Pulire il parquet può a volte diventare un’impresa: non si hanno a disposizione i prodotti giusti, non si sa qual è lo strumento migliore, non si conoscono le conseguenze del detergente sbagliato…

Come fare, quindi, quando è il momento di prendersi cura del proprio pavimento ma non si vuole ricorrere a un aiuto esterno?

Oggi proviamo a stilare un manuale per pulire il parquet da soli: non sono necessarie competenze troppo specifiche. Basta solo informarsi adeguatamente e seguire scrupolosamente le istruzioni!

Prendete carta e penna, quindi: ecco come pulire il parquet fai da te!

Pulire il parquet da soli: il manuale del fai da te per i pavimenti in legno e la loro manutenzione

Si tratta di una scelta su cui avete fortemente insistito quando avete comprato casa? O magari siete in affitto e avete trovato a terra il parquet già pronto? Qualunque sia il caso, quello a cui dovete pensare ora è la manutenzione.

Già, il parquet è bellissimo da vedere, ma richiede anche qualche attenzione in più rispetto a un pavimento in cotto o in gres porcellanato. Ma vi assicuriamo che ne vale la pena! L’effetto di calore e di eleganza che il legno dona a un’abitazione non è replicabile da nessun altro tipo di pavimento. Il legno, in quanto materiale vivo, subisce gli effetti del tempo, donando delle sfumature di colore ancora più affascinanti, impossibili da raggiungere con laminato o pvc. 

Quindi, pronti a pulire il parquet?

Da dove cominciare

La primissima cosa da fare per capire come pulire il parquet è innanzitutto… capire che tipo di parquet è. Già, si fa presto a dire pavimento in legno: ne esistono tantissime tipologie e declinazioni, a seconda dell’essenza utilizzata, del montaggio, della finitura e di molti altri fattori.

Un parquet verniciato, ad esempio, deve essere trattato in maniera diversa rispetto a uno oliato, perché le finiture applicate rendono la superficie del legno più o meno porosa e sensibile rispetto a certe sostanze. 

Un modo per capire subito che tipo di parquet si ha di fronte è quello di osservare bene la finitura: se infatti il colore e quindi l’essenza può essere comune a ogni tipo di parquet, la finitura lucida è tipica di un parquet verniciato, mentre quella leggermente più opaca è in genere parte di un parquet oliato. Se non riuscite a identificare il parquet, affidatevi a un parquettista, che saprà non solo indicarvi di quale parquet si tratta, ma anche come prendersene cura al meglio. 

Oltre ai parquet verniciati e oliati, esistono anche altri tipi di finiture: quelle a cera, spazzolate, piallate e molto altro, a seconda delle caratteristiche del legno che lo compone e dell’effetto desiderato. 

La polvere 

Il nostro manuale per pulire il parquet da soli prosegue con la seconda tappa. Dopo aver identificato la tipologia, bisognerà provvedere a eliminare la polvere. È infatti inutile procedere al lavaggio se prima non si effettua una pulizia “a secco”. La polvere resterebbe infatti intrappolata e si attaccherebbe al pavimento, iniziando a mescolarsi con capelli e altri residui che potrebbero esserci a terra!

Come eliminare la polvere? Di certo l’aspirapolvere potrebbe sembrare un’ottima soluzione. Attenzione, però: alcuni aspirapolveri hanno delle rotelle che, se non adeguatamente protette, possono graffiare il parquet.

Meglio optare per una soluzione alternativa, come un panno in microfibra da passare velocemente. In questo modo otterrete lo stesso risultato dell’aspirapolvere, senza dover trascinare e staccare e riattaccare spine. 

Il nostro consiglio è di usare il dust remover di Bona, progettato, con le sue lunghe fibre, proprio per intrappolare polvere, peli e capelli. Si attacca all’apposito bastone e il gioco è fatto!

Il lavaggio

Ed eccoci arrivato al momento più critico, quello del lavaggio. Sembra infatti che per tutti i possessori di parquet il momento più odiato sia quello in cui si debba mettere mano al mocio e al secchio. Forse perché è ormai nella testa di tutti l’equazione acqua = parquet rovinato. Eppure, basta tenere a mente poche semplici mosse per far sì che tutto vada alla perfezione. 

Innanzitutto, sono purtroppo da evitare quei ritrovati tecnologici che molto spesso sono in grado di risparmiarci molte fatiche.

Stiamo parlando, ad esempio, delle vaporelle, che sfruttano l’acqua ad alte temperature per creare un’azione igienizzante. Purtroppo, l’utilizzo dell’acqua rende questo strumento una pessima scelta per il parquet, perché l’acqua potrebbe penetrare tra le fessure e gonfiare così il legno, rovinando irrimediabilmente il parquet.

Stessa sorte tocca anche ai nuovi modelli di robot che aspirano e lavano: anche in questo caso, il getto d’acqua è troppo potente da sopportare per il delicato legno, che ha bisogno di molta meno umidità!

Una volta eliminati questi rimedi, non ci resta che affidarci al buon vecchio secchio e spazzolone? Non necessariamente. Anche in questo caso, dovreste preoccuparvi di strizzare adeguatamente (ossia molto) il panno utilizzato, per evitare di utilizzare troppa acqua. Una fatica che si può decisamente risparmiare se si fa ricorso ad altri metodi. Inoltre, il panno deve essere frequentemente risciacquato, e non appena l’acqua diventa scura è necessario cambiarla. Una bella fatica se si parla di una superficie dai 60 metri quadri in su!

Quindi, qual è l’alternativa? Presto detto, lo spray mop: grazie a questo strumento si elimina la necessità di strizzare il panno, di cambiare l’acqua e il detergente. Quello di Bona, ad esempio, è costituito da un pratico panno in microfibra che si aggancia alla struttura e permette di lavare tutte le superfici velocemente e senza sforzo. 

Il detergente

Non abbiamo ancora parlato dell’ultimo consiglio del manuale per pulire il parquet, quello relativo al detergente utilizzato. Innanzitutto, mai utilizzare sola acqua, poiché questa non ha il potere sgrassante di cui abbiamo bisogno. Del resto, anche noi per lavarci utilizziamo il sapone, no?

Allo stesso tempo, il detergente scelto non deve essere troppo aggressivo, e ovviamente è da eliminare la candeggina!

La soluzione ideale è ricorrere a un detergente appositamente progettato, come il detergente legno di Bona, venduto in cartucce che possono essere attaccate direttamente al mop!

Adesso il parquet è spolverato e pulito: non vi resta che godervelo.