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Come pulire il parquet opaco: 5 trucchi

25/02/2019
Categorie: News
Come pulire il parquet opaco: 5 trucchi

Il parquet opaco può essere una scelta o un inconveniente, a seconda dei punti di vista. C’è chi lo preferisce per la maggior resistenza all’usura e ai graffi, e chi invece lo considera soltanto una testimonianza del passare del tempo e un segnale che rende necessaria una nuova lucidatura.

Qualunque ne sia l’origine, il parquet opaco è certo molto diverso rispetto a quello lucido, e ancor di più rispetto al parquet verniciato, che fa della lucentezza il suo punto di forza.

Oggi vediamo quindi come scegliere tra parquet lucido o opaco, quali sono i rimedi per parquet opaco e cosa è necessario fare per la sua manutenzione.

Come pulire il parquet opaco: 5 trucchi semplici e sempre efficaci per questa pavimentazione in legno 

Il parquet è un tipo di pavimentazione che può essere disponibile in numerosissime varianti. A differenza della ceramica, del cotto, del gres e di altri tipi di pavimenti in cui la colorazione è data artificialmente, con il parquet è l’essenza del legno a conferire particolari colori. Inoltre, la stessa colorazione originale tenderà a cambiare nel corso del tempo, poiché il legno, essendo un materiale vivo, invecchia. Nella maggior parte dei casi tenderà a scurirsi, ma ci sono anche essenze che al contrario diventano più chiare. 

In ogni caso, non è solo il colore dell’essenza a determinare l’effetto visivo finale del parquet: anche la finitura gioca un ruolo determinante. Abbiamo già esaminato il parquet verniciato e la sua particolare lucentezza, dovuta proprio allo strato di vernice posto per proteggere il legno da macchie e graffi. 

Ma anche il parquet opaco non è da meno: con alcune essenze è in grado di creare un effetto affascinante, in cui è possibile notare una “naturalezza” maggiore rispetto all’artificialità del lucido. 

Ovviamente si tratta di gusti personali, che vanno poi ad accordarsi con il resto della casa e il suo stile: moderno, minimal, country, classico, in arte povera, shabby chic… Le combinazioni a disposizione sono tantissime, e riguardano sia lo stile che anche e soprattutto il colore di arredamento, pareti e decorazioni.

Quindi, parliamo del parquet opaco come scelta!

Come pulire il parquet opaco

Dopo tante indecisioni, consigli del parquettista di fiducia e consultazioni con gli altri componenti della famiglia, hai optato alla fine per un pavimento opaco. Sei soddisfatto della scelta, ma ti chiedi come mai questo tipo di pavimento sia meno comune rispetto a quello lucido e come è possibile preservarlo al meglio. 

Va detto che non c’è assolutamente niente di difficile nella manutenzione del parquet opaco, non più che negli altri tipi di parquet, compreso il parquet oliato. 

Il parquet opaco non differisce molto nella sua lavorazione rispetto ai suoi “colleghi” lucidi. La fase che si occupa di donare la finitura opaca interviene solo alla fine, e si chiama spazzolatura. Qui, delle speciali spazzole ruvide hanno il compito di levigare la superficie, esaltando le venature del legno e donando la famosa finitura opaca.

La pulizia e la manutenzione di un parquet opaco non differiscono dagli altri parquet.

  1. Per lavare il parquet opaco, si può utilizzare un mocio strizzato molto bene 
  2. In alternativa, esistono dei sistemi che prevedono l’erogazione di detergente neutro contemporaneamente al passaggio di un panno in microfibra, come Bona Spray Mop. In questo modo non si avrà la necessità di verificare ogni volta se il panno è sufficientemente asciutto. 

Quello che mancherà sarà ovviamente la periodica verniciatura, che è quella che conferisce lucentezza. 

parquet opaco rimedi

Il parquet opaco e l’usura

Il secondo motivo per cui si dovrebbe possedere un parquet opaco è che non sia una scelta, ma una conseguenza dell’usura di un parquet lucido. 

In questo caso, quindi, l’obiettivo da raggiungere è farlo tornare lucido come un tempo! Ci sono diverse modalità attraverso cui è possibile raggiungere quest’obiettivo.

Innanzitutto è importante capire come mai il parquet sia andato incontro a questo processo. Sono passati davvero molti anni? O forse non c’è stata la dovuta manutenzione?

I parquet lucidi hanno bisogno di alcune attenzioni, per far sì che la finitura resti intatta nel tempo. 

La prima cosa da fare dunque è mantenere il pavimento costantemente pulito, per evitare che si trasformi subito in un parquet opaco. 

D’altra parte, è anche l’utilizzo di detergenti particolarmente aggressivi, o comunque non idonei per un materiale come il legno, a creare la patina opaca. In medio stat virtus, dunque, ed è meglio procedere con una pulizia che sia sì quotidiana, ma effettuata con i prodotti giusti. 

  1. Il detergente deve essere neutro, ma al contempo efficace nella rimozione immediata delle macchie. Un esempio è Deep Clean Solution di Bona, indicato per la pulizia profonda di parquet verniciati e oliati. 
  2. I detergenti spray, invece, possono essere utilizzati per la pulizia quotidiana e inseriti direttamente nel Bona Spray Mop se nella forma in cartuccia
  3. Prima di lavare occupati di rimuovere la polvere, utilizzando il panno Dust

La manutenzione

Al di là della pulizia quotidiana, per un parquet opaco sono importanti anche gli interventi di manutenzione straordinaria. Come sappiamo, per un parquet verniciato di norma non vi è necessità di una riverniciatura.

Per il parquet oliato, al contrario, è possibile effettuare un’oliatura a intervalli regolari. Questo non solo consente di restituire lo strato protettivo al legno, ma ne elimina anche l’opacità, agendo quindi dal punto di vista estetico.

Le accortezze

Al di là della pulizia ordinaria e straordinaria, il parquet opaco può generarsi anche a fronte di altre problematiche, che possono riguardare l’ambiente in generale. 

Questi consigli valgono non solo per il parquet opaco, ma anche per ogni altro tipo di pavimentazione in legno:

  • Mantieni l’umidità dell’ambiente costante, tra il 45% e il 60%;
  • La temperatura deve invece oscillare tra i 16° e i 22°, e comunque mai scendere sotto i 10° o salire sopra i 30°;
  • Evita di lasciare delle zone perennemente esposte al sole o al contrario sempre coperte: il legno potrebbe cambiare colore in maniera non uniforme.