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Quali sono le essenze parquet migliori

03/06/2019
Categorie: News
Quali sono le essenze parquet migliori

Le essenze parquet sono una scelta fondamentale da prendere per poter installare un parquet nella propria casa, sia esso verniciato, oliato o con altre finiture. 

La scelta delle essenze legno parquet dipende da una serie di fattori: in primo luogo il gusto estetico; ma non sono da sottovalutare neanche ragioni di praticità e funzionalità, nonché, infine, il lato economico. 

Il legno per parquet non è infatti un normalissimo legno di albero; è un materiale che viene sottoposto a una serie di procedimenti che hanno lo scopo di renderlo resistente e duraturo. Quindi, scegliere tra le essenze legno da un catalogo non è la stessa cosa che vedere il pavimento finito. 

Tante essenze di legno, tante tipologie di parquet: scopriamo quindi come fare la scelta giusta tenendo conto di tutti i fattori. 

Quali sono le essenze parquet migliori e come scegliere quella giusta per la tua casa

Quando ci immaginiamo la nostra nuova casa, tutto è al posto giusto: piante e cuscini decorano gli ambienti, mentre morbidi tappeti sono adagiati sul tuo parquet preferito. 

Ma è davvero così semplice scegliere tra i tipi di legno per parquet? Ci sono in realtà moltissimi fattori da tenere in considerazione: longevità, tendenza al cambio di colore, resistenza, costo e praticità sono solo alcuni…

 

La classe d’aspetto

Il primo criterio per valutare i parquet essenze èla classe d’aspetto. Si tratta di una catalogazione scientifica, basata su determinate caratteristiche fisiche. 

Secondo questo criterio, le essenze parquet vengono divise in tre classi:

  • O: si tratta della classe che limita al massimo i “difetti” naturali del legno, quali nodi, alterazioni o variazioni cromatiche. I legni per parquet appartenenti a questa classe hanno quindi un aspetto molto uniforme;
  • ∆: ha un maggiore grado di tollerabilità, per cui consente delle piccole variazioni nella struttura;
  • ρ: si tratta della classe con più “libertà” rispetto alle caratteristiche del legno, e che consente quindi più variazioni. È quindi adatta a chi vuole vivere il legno nella sua naturalità, accettando nodi e altre “imperfezioni”, che sono però proprio le caratteristiche che rendono il legno un materiale unico. 
  • Infine, esiste anche una categoria “fuori classe”, in cui non ci sono limiti sulle variazioni possibili: si tratta però di una ristretta selezione, che deve essere richiesta dal cliente stesso. 

Il colore

Il criterio più evidente di classificazione delle essenze parquet è sicuramente il colore. Questo è ciò che salta all’occhio nel momento in cui scegliamo il nostro parquet, ed è la principale caratteristica che deve in qualche modo avere un collegamento con gli altri elementi della casa, come mobili, decorazioni, pareti ecc.

Uno stile shabby chic o nordico, ad esempio, richiederà dei colori chiari e freddi, mentre uno stile naturale vorrà dei colori più caldi. 

Per fortuna, in commercio esistono tantissime essenze parquet, in modo da soddisfare tutte le esigenze.

Da questo punto di vista, le essenze per il parquet possono essere divise in quattro categorie: chiare, brune, rosse e scure. 

  • Della categoria delle essenze parquet chiare fanno parte legni come l’acero francese e canadese, l’abete, il frassino, il faggio, il rovere (naturale e sbiancato) e il larice. 
  • Le essenze brune comprendono invece il rovere anticato, l’acacia, l’olivo, il teak siam, l’iroko, l‘afromosia e il muhuhu.
  • Le essenze rosse sono quelle di legni come il ciliegio, l’acero rosa, il padouk, il merbau e il doussiè.
  • Infine, fanno parte delle essenze scure il wengè, il larice europeo scuro, l’ipè, il rovere di Slavonia e lo jatoba. 

Ma scegliere un colore non è tutto. Ci sono altri fattori che riguardano questa caratteristica da considerare.

Ad esempio, esistono alcuni legni che sono più sensibili alla luce solare: alcuni come il doussiè accentuano le naturali differenze cromatiche, altri come il teak tendono invece a uniformarsi con il tempo. Inoltre, il parquet grezzo ha un colore diverso rispetto a quello finito: per questo è importante prendere visione di un campione finito per rendersi conto dell’effettivo colore. 

Infine, anche la posizione della casa è importante: una sala esposta a sud, ad esempio, riceverà molta luce e avrà quindi un parquet più chiaro col passare degli anni. 

Altri criteri

Dopo aver parlato delle essenze parquet dal punto di vista dell’aspetto e del colore, passiamo ad altri criteri che sono strettamente tecnici. Si tratta di comportamenti e reazioni del legno a determinate sollecitazioni: caratteristiche quindi invisibili (o almeno non visibili immediatamente) che però possono incidere significativamente sulla scelta. 

Questi criteri sono principalmente:

  • Ritiro volumetrico: è la percentuale di ritiro o al contrario allargamento del legno a seconda dell’umidità presente;
  • Durezza: la resistenza alla penetrazione, espressa in kg/mmq;
  • Stabilità dimensionale: al contrario del ritiro, questa percentuale esprime quanto il legno rimanga stabile al variare dell’umidità circostante;
  • Durabilità: esprime la capacità delle essenze parquet di resistere alla degradazione a causa di attacchi di funghi e altri microorganismi. 
  • Massa volumetrica al 12% di umidità: questo criterio indica la pesantezza del legno, con una scala che va dai 500 di un legno leggero ai 951 kg/mc dei legni molto pesanti.  

Il fattore economico

Ovviamente quando si sceglie un parquet bisogna fare attenzione anche al portafoglio: esistono essenze più nobili e altre meno nobili, che possono incidere notevolmente sul costo finale. 

A determinare il prezzo concorrono essenza, classe d’aspetto, reperibilità, spessore e provenienza. 

È possibile modificare un’essenza senza sostituire il parquet?

L’essenza può essere anche definita come l’origine del parquet, ossia l’albero da cui esso viene estratto. Non è quindi possibile pensare di modificare le caratteristiche intrinseche di un parquet, modificandone spessore, texture e resistenza.

È però possibile modificare il colore, grazie a Bona Inspiration, che ha progettato una serie di diverse tonalità in grado di cambiare completamente aspetto al parquet senza ricorrere alla sostituzione, risparmiando così denaro e legno prezioso. 

Bona ha sviluppato con la trend analyst Cay Bond cinque collezioni, basandosi sui trend del momento, per rinnovare con carattere il proprio parquet: