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Come pulire il parquet in bagno? Ed è davvero così difficile gestirlo nel tempo?

13/02/2020
Categorie: News
Come pulire il parquet in bagno? Ed è davvero così difficile gestirlo nel tempo?

Come pulire il parquet in bagno è una domanda che spesso ci si pone, soprattutto per chi è ancora indeciso se posare o meno il legno in un ambiente come il bagno.
Non lo nascondiamo a nessuno, ma il fatto di poter camminare a piedi nudi sul pavimento in legno, quanto è piacevole? E non solo, il calore del legno trasmette delle sensazioni “quasi” indescrivibili, calde, e quindi perché privarsene?
Vediamo infatti insieme da dove iniziare, seguendo alcuni semplici e preziosi consigli.

Parquet in bagno sì o parquet in bagno no?

Il punto di partenza è iniziare a documentarsi prima via web, giusto per farsi un’infarinatura o leggere qualche recensione in qualche forum dedicato; poi chiedere consiglio ad un professionista, soprattutto per quanto riguarda la scelta della tipologia di essenza da posare.
Sicuramente uno degli aspetti più importanti da tenere in conto è l’umidità.
In generale, questo vale per tutte le stanze, il livello di umidità presente, dovrebbe aggirarsi tra il 50 il 60% con una temperatura media tra i 18 e i 22° C. Il bagno è una stanza per cui non sempre viene rispettato questo limite.
In effetti, dopo aver fatto la doccia, questo livello, sale precipitosamente, seppur per un breve lasso di tempo. L’importante è poi ricondurlo ai livelli medi, e per fare questo basta arieggiare la stanza per qualche minuto, necessario per far rientrare il livello di umidità nei parametri medi.
Fatte queste piccole e doverose premesse, passiamo alla scelta dell’essenza corretta.

Qual è in effetti l’essenza legnosa adatta al bagno di casa mia? E con quale tipo di finitura?

Sicuramente il primo elemento da tenere in conto è quello di scegliere un legno decisamente resistente all’umidità e quindi a quelle condizioni sfavorevoli che un ambiente come il bagno comporterebbe.
L’Iroko, il Teak o il Doussiè sono valide alternative nel caso in cui si voglia optare per specie esotiche e tendenti più a sfumature rossastre o brune, ma se si vuole scegliere per una specie decisamente più “europea” e dalle venature tenui e chiare, il Rovere, potrebbe fare al caso giusto.
Sicuramente quest’ultima è tra le essenze più utilizzate e posate, ma bisogna prestare attenzione ad una piccola particolarità: il legno in rovere, soggetto a umidità, potrebbe liberare il tannino, ovvero un colorante naturale che potrebbe scurire lievemente il legno.
Ma anche in questo caso, con le giuste accortezze, tutti questi tipi di legno appena elencati, si prestano bene ad essere scelti e installati nel bagno, sia perché maggiormente resistenti ad ambienti umidi sia perché soggetti a calpestii frequenti.

LEGGI ANCHE: Come scegliere le migliori essenze per il parquet di casa

Ma veniamo ora al tipo di finitura. Il parquet verniciato può essere asciugato più facilmente, assorbendo decisamente meno umidità che un ambiente come il bagno produce facilmente; al contrario la superficie di un parquet trattato a olio si può ripristinare agevolmente, ove danneggiata, semplicemente oliandola. Cosa da non da trascurare inoltre, è che l’usura di questa tipologia di finitura è decisamente meno visibile agli occhi.

Come pulire il parquet in bagno: da dove cominciare?

Una volta scelta e installata la corretta essenza e data la giusta finitura, bisogna capire come pulire il parquet in bagno in maniera corretta e pratica, per rendere il tutto il più facile possibile.
Sono necessari infatti pochi e semplici accorgimenti per rendere questa stanza, una zona relax perfetta, un ambiente caldo con un pavimento in legno la cui bellezza si manterrà inalterata nel tempo con pochissimi sforzi.
Partiamo dal presupposto che la pulizia del parquet in un luogo umido come quello del bagno di casa non è così differente da quella che faresti nel resto della casa.
Per la pulizia quotidiana, occorre raccogliere innanzitutto la polvere, con l’aiuto dell’aspirapolvere o del panno cattura polvere in microfibra – una scelta, quest’ultima, decisamente ecologica e sostenibile. Il panno infatti è lavabile fino a 300 volte in lavatrice, evitando così prodotti usa e getta ed è da applicare alla base della testina della mop che si utilizza.

LEGGI ANCHE: Perchè è veramente importante utilizzare un panno in microfibra

Bona panno in microfibra per la pulizia del parquet
Il passo successivo è quello di detergere la superficie. Qui occorre fare una distinzione, a seconda della tipologia di finitura adottata, se a vernice o a olio, ma solo per scegliere il corretto detergente da applicare. Presupposto fondamentale è che non sia troppo aggressivo. Anche in questo caso, basterà usare il giusto panno in microfibra, quello di pulizia, applicarlo alla base della mop utilizzata e passarlo su tutta la superficie, pulendola completamente.
Ma una volta definito come pulire il parquet in bagno, come si fa la manutenzione?
Sicuramente se è l’unico bagno di casa e quindi maggiormente trafficato ed è utilizzato spesso dai bambini, con conseguenti e ripetuti schizzi d’acqua, alla manutenzione va prestata una particolare attenzione.
Se la superficie è verniciata, Bona Polish e Bona Remover sono i prodotti corretti per ripristinare lo strato protettivo del legno, in caso di superficie oliata, Bona Oil Care riempie i pori del legno per una protezione di lunga durata.

Piccole accortezze su come pulire il parquet in bagno e tenerlo il più a lungo possibile curato!

  • La più semplice e forse la più immediata azione su come pulire il parquet in bagno è quella di utilizzare i tappettini vicino il piatto doccia o vasca.
    Così facendo si evita il più possibile di bagnare il parquet, facendo assorbire quindi l’eccesso d’acqua dal tappetto utilizzato.
    Attenzione poi a non lasciarlo umido sulla superficie, ma farlo asciugare per poi riporlo per terra, pronto al prossimo utilizzo.
  • Tieni sempre a portata di mano una scopa o un mop, sempre pronto all’uso e da passare appena finito di fare la doccia o il bagno, raccogliendo così le eventuali macchie d’acqua o impronte lasciate sul pavimento, come si farebbe d’altronde per qualunque altro tipo di pavimentazione.
  • Cerca di tenere l’ambiente sempre aereato, magari aprendo la finestra – se non durante la doccia, subito dopo! In questo modo si evita l’eccesso di umidità e di condensa, che oltre a rovinare il parquet, potrebbe rovinare anche l’intonaco delle pareti.


Per essere sempre bello il tuo parquet ha bisogno di semplici cure, quindi perché rinunciarci?