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Parquet in bamboo: caratteristiche, manutenzione e pulizia

17/01/2019
Categorie: News
Parquet in bamboo: caratteristiche, manutenzione e pulizia

Il parquet in bamboo è una delle tantissime tipologie di parquet che è possibile installare in casa, ma anche in altri ambienti come uffici o locali commerciali. È sicuramente un buon compromesso tra qualità, estetica e convenienza.

Ovviamente, per il parquet di bamboo, così come per gli altri tipi di parquet come quello verniciato o oliato, sono necessari alcuni accorgimenti che permettono di preservarne le caratteristiche e di aumentarne così la durata.

Parquet in bamboo: caratteristiche, manutenzione e pulizia di questo legno pratico e versatile

Qualunque tipo di pavimento in legno è in grado di donare a una casa un “tocco in più”, rappresentato non solo dal calore e dall’indubbia bellezza, ma anche dalla praticità, dato che la polvere risulta meno visibile.  

Ciò non toglie che la pulizia quotidiana resti necessaria, così come, a intervalli regolari, degli interventi di manutenzione più approfonditi.

Il bamboo

Il bamboo è una pianta sempreverde, con delle dimensioni che oscillano tra i pochi centimetri fino a metri e metri di altezza. La sua caratteristica principale è proprio il fusto, di forma cilindrica e modulare, dal quale si sviluppano le foglie. Il suo legno è molto leggero ma resistente, e questo ha fatto sì che venisse impiegato per gli usi più disparati, tra cui appunto il parquet in bamboo ma anche, in passato, funi, tubi per irrigazione, armi, tessuti ed elementi costruttivi. 

Esistono più di 1000 specie diverse di questa pianta, ma solo una è in grado di produrre il diffusissimo parquet bamboo, la Phyllostachys Pubescens. Questa varietà viene colta e lavorata, e nell’arco di 5 anni è pronta per essere trasformata in pavimentazione, costituendo una risorsa completamente rinnovabile. 

Questa pianta infatti non viene coltivata intensivamente, ma la sua crescita è spontanea. Inoltre, è in grado di assorbire più anidride carbonica rispetto ad altre piante. Insomma, una scelta ecologica al 100%!

Il legno

Il legno di bamboo è estremamente resistente agli urti. Inoltre, se adeguatamente trattato, resiste efficacemente anche a macchie e liquidi. A causa delle sue caratteristiche intrinseche, è uno dei pochi legni che, se bagnato, tende a gonfiarsi per poi riprendere gradualmente le normali dimensioni. 

La lavorazione

Una volta che la pianta è stata raccolta si procede alla lavorazione. il fusto viene segato e tagliato in ceppi, da cui si ottengono poi dei listelli eliminando così la naturale curvatura. A seconda della colorazione finale desiderata, si dovrà poi procedere a una cottura a 90 o 140°. Infine, dopo la sabbiatura e l’impermeabilizzazione, vengono praticati i tagli per l’incastro, che rendono i listelli pronti per essere posati sul pavimento della tua casa. 

Una volta a casa

Dopo questo lungo viaggio, che parte molto spesso dalle foreste cinesi, il pavimento in bamboo giunge finalmente a casa tua. A questo punto dovrai essere tu a provvedere alla sua cura e a far sì che resti bello come il primo giorno.

Ovviamente, subito dopo la posa, sarà necessaria un’accurata pulizia volta a eliminare tutti i residui di polvere, colla e altri strumenti utilizzati per il procedimento. 

La pulizia

Ma veniamo ora alla pulizia del parquet in bamboo. In via generale, valgono gli stessi accorgimenti che si utilizzano per gli altri tipi di parquet, ossia una pulizia giornaliera.

Ma quali sono i prodotti migliori? Sicuramente è meglio optare per uno spray mop, che pulisce e deterge senza attaccare il pavimento. Un esempio è Bona Spray Mop legno, che consente anche di eliminare straccio e secchio, grazie al dispenser al suo interno. E il detergente?

Esistono delle speciali soluzioni che sono in grado di pulire a fondo senza risultare aggressive, come Bona Cartuccia Detergente Legno che può essere inserito direttamente nell’apposito contenitore dello spray mop.

Ovviamente possono presentarsi casi in cui sia sufficiente semplicemente togliere la polvere, e altri casi in cui sarà necessario lavare. In questo caso, sempre utilizzando lo spray mop potrai sostituire la testina, scegliendo tra Bona Panno Cattura Polvere, adatto grazie alla struttura in microfibra ad attirare polvere e peli dal parquet in bamboo, o il panno di pulizia, più adatto invece a un lavaggio con l’apposito detergente. 

Altri interventi

Per preservare la naturalità e la bellezza del parquet in bamboo è necessario tenere conto non solo della pulizia, ma anche delle caratteristiche intrinseche del legno di cui esso è formato. Il legno è infatti un materiale vivo e, a differenza della ceramica, del cotto o di altri materiali, risente dell’ambiente in cui “vive” e delle sue caratteristiche. È bene quindi fare molta attenzione all’ambiente circostante.

Umidità 

Il primo pericolo è rappresentato dall’umidità, a cui il legno può essere sensibile.

C’è da dire che il bamboo, come abbiamo anticipato, a differenza di altri materiali resiste meglio all’acqua e all’umidità. Ha quindi una capacità naturale di contrarsi o gonfiarsi a seconda del livello di umidità presente: se l’aria è secca, tenderà a rilasciare l’umidità al suo interno; se invece l’ambiente è umido, il legno assorbirà questa umidità.

La conseguenza è che il parquet in bamboo funge un po’ da “stabilizzatore naturale” degli ambienti, consentendo di godere di un’umidità più o meno stabile.

Ovviamente, nel caso in cui la secchezza o l’umidità sia eccessiva e tale da non poterla contenere, il legno potrebbe andare incontro a dei problemi. La secchezza potrebbe portare alla creazione di fessure, mentre l’umidità a un eccessivo gonfiore. La soluzione migliore quindi è quella di mantenere stabile l’umidità nell’ambiente, tra il 35 e il 60%. È importante anche arieggiare frequentemente l’ambiente.

Usura e macchie

Ovviamente anche il parquet in bamboo può subire alcuni danni, dovuti a usura o caduta accidentale di oggetti. Innanzitutto è possibile prevenire questi danni utilizzando dei feltrini per sedie o altri mobili che vengono spostati frequentemente. 

Nel caso in cui si presentino delle macchie di olio o inchiostro è possibile intervenire con un panno asciutto e dell’alcool. 

In ogni caso, sono da evitare la pulizia con l’acqua, specialmente se lo straccio non è adeguatamente strizzato. Per questo lo spray mop Bona deposita esattamente la giusta quantità di prodotto sul panno. 

Da evitare anche la pulizia con il vapore, che penetra nelle fessure del parquet, e la cera.

Per tutte le altre problematiche potrete rivolgervi al parquettista di fiducia, che saprà consigliarvi al meglio.